Il farro, macinato a pietra, viene successivamente utilizzato per produrre vari formati di pasta: ditalini, mezze maniche, strozzapreti, stringozzi, fusilli, penne e gattoni.
Il processo di pastificazione non altera le caratteristiche organolettiche tipiche del territorio di coltivazione in quanto avviene artigianalmente, con trafile di bronzo ed essiccazione a bassa temperatura.
La pasta viene commercializzata in confezioni trasparenti del peso netto di 500gr.